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Zoom porta avanti la propria strategia IA con un nuovo Unified Context Layer che aiuta a trasformare le conversazioni delle riunioni in lavoro completato

Zoom presenta una suite di prodotti IA per colmare il divario conversazionale tra Zoom Workplace, l’esperienza del cliente, gli strumenti per sviluppatori e gli eventi

SAN JOSE, California--(BUSINESS WIRE)--Oggi, nel corso della conferenza annuale per i clienti Zoomtopia, Zoom Communications, Inc. (NASDAQ: ZM), una piattaforma di primo piano basata sull’IA fin dall’origine per la connessione tra le persone, ha presentato un nuovo livello di contesto unificato – Unified Context Layer – e numerosi altri nuovi prodotti con funzionalità basate sull’IA, tutti pensati per aiutare le imprese a trasformare il ricco contesto delle riunioni in risultati significativi che accelerino i risultati del lavoro.

Ogni giorno le conversazioni di lavoro danno impulso a decisioni cruciali e contribuiscono alla storia dei clienti. Un’interazione con un cliente può iniziare in una riunione, proseguire per telefono e continuare nei filoni di chat. Ma quando quel contesto è sparso tra varie applicazioni, le persone e gli agenti IA perdono il filo e i team dedicano molto tempo a ricostruire che cosa è successo, quando, e cosa fare a tale riguardo.

Il nuovo Zoom Unified Context Layer aiuta a colmare questo divario collegando la cronologia delle conversazioni con i documenti e i dati pertinenti. Insieme, queste fonti offrono a persone e agenti IA un quadro più completo del lavoro e di ciò che deve accadere dopo.

Questo nuovo livello riunisce le conversazioni con l’attività quasi in tempo reale in Zoom e nelle applicazioni di terze parti collegate, dando a persone e agenti IA accesso a un contesto aziendale che altrimenti potrebbe andare perso o rimanere isolato. Impostazioni e controlli configurabili aiutano a gestire l’accesso, mentre il coordinamento tra agenti IA trasforma il contesto aziendale in informazioni utili a fini decisionali.

Zoom sta diventando sempre più un sistema di azione man mano che imprese grandi e piccole mettono al lavoro alla scala necessaria i propri strumenti IA. Il numero di clienti Zoom Virtual Agent è aumentato del 256%1 e gli utenti che sfruttano i vari strumenti IA di Zoom dichiarano di completare le attività a velocità doppia, con il 72% che indica un impatto sul business alto o estremamente alto, rispetto a una media di mercato del 63%2. Grazie a una presenza sempre più ampia nelle imprese, in settori che vanno dalla sanità ai servizi finanziari, dal retail all’istruzione, Zoom porta avanti la propria visione della produttività sul lavoro, in cui la distanza tra conversazione ed esecuzione si riduce.

“I modelli IA sono potenti solo quanto la loro comprensione dell’impresa ed è tale contesto a fare la differenza”, spiega Eric Yuan, fondatore e amministratore delegato di Zoom. “Esperienze di prodotto frammentate isolano le conversazioni, bloccano le decisioni e frenano le imprese. Oggi con Unified Context Layer stiamo gettando le basi di un sistema di azione progettato per trasformare le conversazioni in lavoro completato”.

A Zoomtopia Zoom dà concretezza a questa visione con innovazioni in collaborazione, IA, esperienza del cliente ed eventi. Gli annunci seguenti mostrano come tutto colleghi il contesto aziendale agli strumenti e ai flussi di lavoro che le persone usano davvero per portare a termine il lavoro.

Dare a persone e agenti IA il contesto per trasformare le conversazioni in azione

Ogni riunione, chat e documento lascia una traccia di discussioni, decisioni e attività da svolgere. Zoom Unified Context Layer accede a queste informazioni per aiutare persone e agenti IA a passare rapidamente dal contesto alla chiarezza e all’azione.

Unified Context Layer rende il lavoro ancora più efficiente se utilizzato con le nuove funzionalità appena lanciate:

  • Follow the meeting: fornisce trascrizioni e riepiloghi personalizzati agli utenti che perdono tutta la riunione o una parte di essa (prevista per dicembre 2026).
  • Enriched notes: collega schermate condivise, slide, grafici e chat durante la riunione ai momenti più importanti di una trascrizione ricercabile (prevista per novembre 2026).
  • Integrazioni hardware in My Notes: estende My Notes alle conversazioni in presenza tramite nuovi dispositivi DTEN e Bota (prevista, rispettivamente, per novembre 2026 e per il primo trimestre 2027).
  • My Notes Workflows: trasforma i riepiloghi delle riunioni in attività successive negli strumenti di uso quotidiano, come Zoom Chat e Salesforce, con flussi di lavoro già pronti per vendite, marketing e IT oppure personalizzati, creati descrivendo in linguaggio naturale che cosa automatizzare, senza bisogno di un generatore di flussi di lavoro separato per iniziare (prevista per ottobre 2026).
  • Nuova esperienza Zoom Chat: un’esperienza di chat rinnovata, pensata per far emergere le conversazioni pertinenti e portare gli agenti IA direttamente nelle discussioni in modo da intraprendere azioni in base ai controlli definiti dagli amministratori (prevista per dicembre 2026).
  • ZoomMate Agent Teams: agenti IA specializzati che lavorano insieme in un team IA per rendere più rapida l’esecuzione del lavoro (già disponibile).

Portare le funzionalità di Zoom negli strumenti IA che le imprese già utilizzano

Sviluppatori e agenti IA ora possono accedere alle funzionalità Zoom al di fuori dell’app Zoom. Tramite API e server Model Context Protocol (MCP), i team possono collegare azioni di pianificazione, trascrizione, ricerca, amministrazione e call center ad altri ambienti e flussi di lavoro IA. Tra le novità salienti:

  • Server MCP: grazie a nuovi server MCP nell’intero portafoglio, sviluppatori e agenti IA possono coordinare azioni al di fuori dell’interfaccia Zoom (già disponibili).
  • Connessioni con gli assistenti IA: consentono di usare le funzionalità di Zoom supportate all’interno di ambienti IA, tra cui Claude, Codex, Copilot e Muse (previste per ottobre 2026).
  • API Search & Ask: consente di interrogare direttamente Zoom Unified Context Layer da Claude, GPT, Codex, Muse, MS Copilot, Gemini e Slackbot oltre che da agenti compatibili con MCP (già disponibile).
  • Zoom Admin MCP Server: permette di eseguire attività amministrative in modo conversazionale (prevista per ottobre 2026).

Ridurre gli ostacoli a una conversazione naturale e coinvolgente

Per aiutare gli utenti a dare il meglio di sé nelle riunioni, Zoom rende le conversazioni più chiare, più naturali e più inclusive, con un’IA che favorisce risultati più significativi. Questi nuovi miglioramenti rafforzano le fondamenta di Unified Context Layer con:

  • Voice Translator: la funzione “Translate Me” consente a chi parla di tradurre il proprio audio per tutti i partecipanti usando una versione sintetizzata della propria voce, concepita per mantenere un tono naturale (prevista per ottobre 2026).
  • Pose Correction: regola con discrezione il video quando si distoglie lo sguardo dalla videocamera, aiutando a mantenere un aspetto rivolto verso quest’ultima (prevista per dicembre 2026).
  • Touch up my Voice: gli utenti possono modificare la propria voce correggendo l’accento in tempo reale, in modo da risultare più chiari e naturali quando parlano (prevista per dicembre 2026).
  • Condivisione dello schermo ad alta qualità: supporto multimediale potenziato per la condivisione dello schermo a 60 fotogrammi al secondo (già disponibile).
  • Live Meeting AI Agent: assistenza proattiva durante le riunioni, che aiuta a trovare risposte, rispettare i tempi e stimolare il coinvolgimento (prevista per il primo trimestre 2027).

Portare la storia del cliente da un’interazione alla successiva

Il servizio clienti si inceppa quando i clienti devono continuamente ripetersi e gli operatori devono ricostruire le interazioni. Zoom CX estende il contesto condiviso del cliente a numerosi canali, compresi i rappresentanti umani e gli agenti IA, offrendo una visione più ampia del passato e del presente per orientare i risultati futuri. Tra le novità salienti:

  • Customer Profiles: porta nell’esperienza del cliente Zoom profili dinamici, con contesto in tempo reale tra canali e interazioni (prevista per novembre 2026).
  • CX Insights Transcript Intelligence: classifica automaticamente le trascrizioni di chiamate vocali, chat ed e-mail e le rende interrogabili in linguaggio naturale, unite a dati operativi come tempo di gestione, coda ed esito (prevista per novembre 2026).
  • Zoom Virtual Agent - Kiosk: porta il self-service basato sull’IA nei punti vendita fisici tramite agenti kiosk personalizzati con il marchio, risolvendo le richieste dei clienti sul posto senza dover ricorrere al personale del negozio (prevista per novembre 2026).

Dare alle imprese il controllo man mano che l’IA si assume più lavoro

Zoom sta aggiungendo nuovi controlli di gestione che permettono agli amministratori di gestire l’attività IA nell’intero account, nel rispetto delle linee guida e delle politiche di classificazione dei dati già adottate per i clienti. Tra le novità salienti:

  • Centralized AI Management: offre agli amministratori un maggiore controllo su come le funzionalità IA vengono configurate e utilizzate nell’impresa (prevista per dicembre 2026).
  • Sensitivity Labels: si sincronizza con le etichette di riservatezza Microsoft Purview oppure consente di creare etichette native in Zoom, applicando poi automaticamente i criteri in base alla riservatezza di riunioni e contenuti (già disponibile per alcuni clienti di Zoom Workplace).
  • AI Guardrails: consente di impostare regole a livello di account su ciò che l’IA può generare o utilizzare nelle proprie risposte (prevista per il primo trimestre 2027).
  • Deepfake Risk Detection: introduce strumenti di rilevamento del rischio di deepfake, pensati per aiutare a segnalare possibili contenuti multimediali sintetici in scenari di selezione del personale, esperienza del cliente e riunioni (prevista per dicembre 2026).
  • Supporto Zoom Compliance Manager per My Notes e Zoom Canvas: archivia e monitora riepiloghi, note e documenti generati dall’IA, per aiutare a soddisfare i requisiti di conservazione e controllo definiti dall’impresa3 (prevista per gennaio 2027).

Estendere il valore aziendale degli eventi oltre la sessione conclusiva

Gran parte di ciò che accade a un evento dal vivo scompare nel momento in cui esso termina. Zoom Events porta ora nella pianificazione degli eventi, nella creazione dei contenuti e nell’analisi dei dati potenti funzionalità IA che aiutano a semplificare il lavoro di preparazione e a prolungare il valore dei contenuti dell’evento ben oltre la fine delle sessioni. Tra le novità salienti:

  • Content Studio: trasforma una singola registrazione in una libreria di risorse multilingue e multiformato (prevista per ottobre 2026).
  • Agentic Event Setup: utilizza l’IA per aiutare a configurare i dettagli dell’evento, dalle sessioni alle iscrizioni, prima del lancio (prevista per novembre 2026).
  • AI Analytics for Events: consente di interrogare i dati dell’evento in linguaggio semplice, di valutare il coinvolgimento e di generare report condivisibili, riducendo in modo significativo i tempi di analisi post-evento (già disponibile).

Nel complesso i lanci di oggi rappresentano un passo significativo per Zoom verso il ruolo di sistema di azione per il lavoro moderno, collegando le conversazioni al lavoro che ne consegue, in tutti i ruoli e settori. Per ulteriori informazioni sugli annunci da Zoomtopia 2026 visitare la sala stampa Zoom.

1 Relazione sull’utile del secondo trimestre dell’anno fiscale 2027

2 Secondo lo studio GenAI ROI 2026 condotto da Zoom (un’indagine quantitativa su 500 lavoratori della conoscenza con sede negli Stati Uniti)

3 Zoom Compliance Manager non sostituisce una revisione indipendente legale o di compliance

Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l'unico giuridicamente valido.

Zoom Communications, Inc.

NASDAQ:ZM


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