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Nuovi dati sulla circolarità: nove articoli restituiti su dieci perdono valore per i rivenditori

Da una nuova ricerca emerge che l'86% dei rivenditori ha adottato pratiche di circolarità, ma tuttavia solo il 9% rivende più della metà dei prodotti restituiti a prezzo pieno

UTRECHT, Paesi Bassi--(BUSINESS WIRE)--Dalla nuova ricerca di ReBound Returns e Advanced Supply Chain (ASC) è emerso un divario tra le ambizioni di circolarità dei rivenditori e il valore che recuperano realmente dai resi.

L'indice di circolarità, che si basa su una ricerca condotta tra 150 leader senior presso rivenditori di medie e grandi dimensioni nel Regno Unito e in Europa, ha rivelato che l'86% ha consolidato una strategia per la circolarità dei resi, con prassi che includono la rivendita, il recupero, la riparazione e il riciclo, regolarmente impiegate nel settore. Per il 27%, la circolarità costituisce una parte fondamentale della gestione dei resi.

Tuttavia, la traduzione di tali strategie in valore commerciale è ancora complicata. In media, il 12% dei resi non genera alcun valore, mentre solo il 9% dei rivenditori rivende più della metà dei prodotti restituiti al prezzo pieno.

Un'importante opportunità rimane ancora inesplorata. L'82% dei rivenditori ritiene che fino alla metà dello stock restituito potrebbe generare un valore aggiuntivo mediante strategie migliorate di re-commerce, mentre il 62% sta già lavorando regolarmente per recuperare valore dalle merci che non possono essere rivendute.

I risultati indicano che, sebbene la circolarità sia andata oltre le iniziative isolate per numerosi rivenditori, il recupero costante di valore dalle merci restituite non ha raggiunto la stessa maturità.

Stuart Greenfield, Direttore vendite per Regno Unito ed Europa presso Advanced Supply Chain, ha dichiarato: “I rivenditori hanno fatto chiari progressi per integrare la circolarità nelle loro strategie di reso, ma i dati indicano che l'adozione di un processo circolare non necessariamente significa che i rivenditori stanno ottimizzando il valore di ogni prodotto restituito.

Tradizionalmente i resi venivano considerati come un costo attraverso misurazioni di trasporto, elaborazione e immagazzinaggio. L'opportunità ora consiste nell'analizzare ciò che torna nell'inventario con valore potenziale, e definire il percorso migliore per ogni articolo, che si tratti di rivendita, recupero, riparazione, donazione o riciclo.

Tale strategia richiede una maggiore visibilità e un migliore processo decisionale durante l'intero percorso dei resi. Ciò che accade dopo la restituzione di un prodotto incide direttamente su margine, scarti e le prestazioni in senso più ampio della strategia di circolarità di un rivenditore."

I risultati sono stati resi noti in un momento in cui la normativa sta ponendo maggiore attenzione a ciò che accade ai prodotti e alle scorte al termine del loro percorso di vendita iniziale, anche attraverso il Regolamento ESPR (Ecodesign for Sustainable Products Regulation) dell'UE.

Inge Bujakiewicz-Baars, Responsabile della sostenibilità presso ReBound Returns, ha dichiarato: “Il regolamento consentirà di integrare ulteriormente la circolarità nelle operazioni di retail quotidiane. L'attenzione si sta spostando da impegni e target verso l'aspetto pratico di cosa accade ai prodotti una volta che non possono essere più venduti nel formato originale.

I rivenditori che hanno adottato chiari processi per la valutazione, l'instradamento e il recupero di prodotti si troveranno in una posizione migliore per rispondere a tali requisiti. La circolarità deve essere integrata nel processo decisionale operativo, dall'inventario e dalla gestione dei resi fino alla rivendita, al recupero e al riciclo.

L'indice di circolarità indica che i rivenditori hanno individuato l'opportunità. Il prossimo passaggio consisterà nel tradurre tale riconoscimento in prestazioni costanti."

È possibile consultare l'indice di circolarità completo qui: https://advancedsupplychain.com/environmental-sustainability/the-circularity-index/

Note per gli editori

Informazioni su ReBound Returns e Advanced Supply Chain (ASC)

ReBound e Advanced Supply Chain, parte di Reconomy, aiutano ogni giorno i rivenditori a colmare il divario tra obiettivi e prestazioni, integrando la tecnologia di gestione dei resi, la logistica inversa e le competenze in ambito di supply chain con servizi che coprono rivendita, recupero, donazione e riciclo responsabile.

Informazioni sulla ricerca

L'indice di circolarità si basa sulla ricerca condotta da Opinium per conto di ReBound Returns e Advanced Supply Chain.

Opinium ha condotto un sondaggio tra 150 leader senior leader di rivenditori di medie e grandi dimensioni con fatturati annuali superiori ai 100 milioni di €/£, responsabili di almeno uno dei seguenti aspetti: gestione dei resi, logistica inversa, sostenibilità o gestione della supply chain. L'attività sul campo è stata condotta online tra il 13 e il 29 luglio 2026.

Il campione è stato suddiviso equamente tra Regno Unito (75 partecipanti) e Unione europea (75 partecipanti da Germania, Francia, Spagna, Italia e Paesi Bassi).

Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l'unico giuridicamente valido.

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