Restituire al mittente? Solo se è comodo

Secondo i dati di Signifyd, le scelte di shopping degli europei si basano sulle politiche dei resi

SAN JOSE, Calif.--()--Il fornitore della protezione commerciale Signifyd oggi pubblica i suoi ultimi dati sulle tendenze sui resi dei consumatori europei, rivelando una considerazione cruciale per i rivenditori nell'attuale scenario economico in evoluzione.

Lo studio, condotto recentemente da OnePoll in tutta Europa, evidenzia un risultato fondamentale: di fronte a un rallentamento dell'inflazione, i consumatori attenti ai costi preferiscono i rivenditori che offrono politiche dei resi flessibili e opzioni di pagamento. Questo sottolinea l'importanza di andare oltre il tasto "compra ora" per concentrarsi sull'intero ciclo di vita della rivendita, dalla consegna al reso.

Con resi che costano ai rivenditori complessivamente oltre 700 miliardi di dollari nel 2023 e sono previsti raggiungere quasi 1000 miliardi di dollari entro la fine del decennio, i rivenditori hanno bisogno di strategie innovative per gestire il processo in maniera efficiente. Oltre l'aumento dei costi di resi legittimi, qualsiasi strategia orientata al futuro deve tenere conto dei resi fraudolenti. La sfida è in rapido aumento, visto che l'adozione della SCA ha reso più difficile la frode nei pagamenti tradizionali.

Risultati fondamentali:

  • Le politiche dei resi guidano le decisioni d'acquisto: l'84% dei consumatori italiani considerano le politiche dei resi molto o abbastanza importanti al momento della scelta di un rivenditore, con ben oltre metà di essi che dicono “molto importanti”. Complessivamente, il 77% dei consumatori europei si sono trovati d'accordo sul fatto che le politiche di reso erano abbastanza o molto importanti.
  • La facilità dei resi è importantissima: il 94% degli intervistati in tutta Europa trova fondamentale la facilità dei resi, riflettendo il sentimento in Italia, dove l'89% si trova d'accordo sul fatto che i resi facili fossero essenziali.
  • I consumatori europei avevano meno probabilità di fare acquisti da un rivenditore che impone un costo sui resi (56%) o che ha offerto solo rimborsi in credito nel punto vendita (50%). In Italia, il 62% dei consumatori ha meno probabilità di fare acquisti da rivenditori che hanno imposto un costo sui resi e il 48% era meno propenso a fare acquisti da commercianti che offrono solo credito nel punto vendita per articoli resi.
  • I metodi preferiti di reso variano: i consumatori italiani sono d'accordo con altri europei che il ritiro del corriere ha fornito l'esperienza di reso preferita. È stato preferito dal 53% degli italiani e dal 39% dei consumatori di tutta Europa. Il 25% degli italiani ha scelto la consegna degli articoli all'ufficio postale come secondo metodo preferito. Il terzo metodo in ordine di preferenza è stata la restituzione della merce in negozio effettuata da terzi, dove un rivenditore accetta resi per diversi commercianti (15%). In tutta Europa, l'ufficio postale e il negozio in cui un articolo è stato acquistato sono stati il secondo e il terzo luogo preferito in cui restituire gli articoli.
  • I motivi più frequenti del rifiuto di resi: I motivi più frequenti del rifiuto di un reso riportati dai consumatori italiani comprendono articoli danneggiati (15%), reso oltre il periodo concesso (13%) e restituzione di un articolo errato (12%). Il 36% degli intervistati ha dichiarato di non aver mai avuto un reso rifiutato da un commerciante.
  • Le preferenze di pagamento sono diverse secondo l'area geografica: Oltre metà degli italiani (55%) e degli spagnoli (53%) preferiscono PayPal, mentre il 55% dei britannici preferisce le carte di credito.

Lo studio serve da avviso ai rivenditori europei di non affidarsi all'esperienza clienti che termina con l'acquisto, ma piuttosto devono tenere conto dell'intero ciclo di vita della rivendita attraverso la consegna e il possesso.

Davide Antonelli, GTM di Signifyd ha affermato, “Il nostro studio evidenzia le complesse sfide affrontate dai rivenditori nell'odierno scenario dei consumatori in evoluzione. Offrire esperienze senza soluzione di continuità, flessibili e incentrate sul cliente è essenziale. Altrettanto importante è implementare solide strategie di prevenzione delle frodi per risolvere il problema sempre maggiore dei resi fraudolenti. Adattare le aspettative che cambiano dei clienti e dare priorità sia alla soddisfazione che alla sicurezza dei clienti consente ai rivenditori di avere successo in questo ambiente dinamico”.

Metodologia

I risultati di questo studio provengono da un sondaggio tra 8.000 adulti di almeno 18 anni di età, distribuiti uniformemente nel Regno Unito, in Spagna, Italia e Francia. Lo studio è stato condotto in febbraio da OnePoll per conto di Signifyd.

Informazioni su Signifyd

Signifyd offre una piattaforma completa di protezione del commercio (Commerce Protection Platform) che utilizza la sua rete commerciale (Commerce Network) per massimizzare la conversione, automatizzare l'esperienza clienti ed eliminare il rischio di abusi per i rivenditori. Le sue soluzioni offrono la trasparenza e il controllo necessari ai marchi per avere successo nel mondo commerciale in rapido cambiamento. Signifyd, che è il fornitore leader della sicurezza nei pagamenti e della prevenzione delle frodi per i primi 1000 rivenditori per il 2023 (Top 1000 Retailers), ha la sede centrale a San Jose, CA, con sedi a Londra, Belfast, New York, Denver, Città del Messico e San Paolo.

Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l'unico giuridicamente valido.

Contacts

Amal Ahmed
Direttore, servizi finanziari e marketing EMEA di Signifyd
amal.ahmed@signifyd.com
+447960 379091

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