Nuovi dati rivelano una disconnessione tra editori, marchi e consumatori nel settore da 30 miliardi di dollari della pubblicità in streaming

La prima relazione Stato della pubblicità in streaming a cura di Conviva delinea il percorso da seguire per migliorare pianificazione, misurazione, privacy e qualità degli annunci pubblicitari

Conviva's State of Streaming Advertising 2021 (Graphic: Business Wire)

FOSTER CITY, California--()--Conviva, l’intelligence cloud per il settore dello streaming di contenuti media, ha pubblicato oggi la prima edizione della sua relazione Stato della pubblicità in streaming in cui vengono rilevate discrepanze considerevoli nel modo in cui editori, acquirenti e consumatori percepiscono gli annunci pubblicitari in streaming, spiegandone le conseguenze per il futuro del settore da svariati miliardi di dollari della pubblicità in streaming. A titolo esemplificativo, sebbene il 69% dei venditori ritenga che la qualità degli annunci in streaming sia paragonabile a quella della TV lineare, solo poco più della metà degli acquirenti (55%) la pensa più o meno allo stesso modo e solo un terzo circa dei consumatori (35%) è d’accordo con tale affermazione.

“Lo streaming offre un’opportunità per fornire ai consumatori contenuti creativi d’alta qualità, ma dobbiamo valutare come e quando raggiungerli”, ha dichiarato Scott McDonald, presidente e amministratore delegato della Advertising Research Foundation (ARF).

Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l'unico giuridicamente valido.

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Paula Winkel
pr@conviva.com

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