Dati storici a lungo termine dallo studio MINDACT della EORTC pubblicati su The Lancet Oncology

IRVINE, Calif., e AMSTERDAM--()--Agendia, Inc., leader mondiale nell'oncologia di precisione per il cancro al seno, oggi ha annunciato la pubblicazione su The Lancet Oncology di dati di follow-up a lungo termine da MINDACT, lo studio randomizzato e prospettico disegnato per confermare ulteriormente l'utilità clinica della classificazione del rischio con MammaPrint® nella determinazione della necessità di chemioterapia per le pazienti con cancro al seno. Per visualizzare i dati online fare clic qui.

Come precedentemente illustrato alla conferenza dell'ASCO nel mese di maggio 2020 e alla European Breast Cancer Conference nel mese di ottobre 2020, e come evidenziato nel corso di una presentazione orale al SABCS nel mese di dicembre 2020, i dati pubblicati su The Lancet Oncology confermano MINDACT come uno studio di de-escalation positivo e dimostrano che quasi la metà delle donne che dovrebbero sottoporsi a chemioterapia possono evitarla e ottenere gli stessi eccellenti risultati.

Ulteriori risultati importanti:

  • I dati a 5 anni disponibili per il 92% delle pazienti arruolate dimostrano che l'endpoint primario dello studio continua a essere raggiunto. La sopravvivenza libera da metastasi a distanza (DMFS) a 5 anni nelle donne con cancro al seno ad alto rischio clinico, ma Basso Rischio genomico, non trattate con chemioterapia era del 95,1%, a dimostrazione del fatto che le pazienti a Basso Rischio MammaPrint® presentano risultati eccellenti senza chemioterapia adiuvante.
  • La differenza nella DMFS a 5 anni tra le pazienti di questa coorte trattate con e senza chemioterapia è ora dello 0,9%, un valore non significativo, con una riduzione notevole rispetto all'1,5% precedentemente riportato sul New England Journal of Medicine nel 2016.
  • Nel corso della stratificazione clinica per età delle pazienti ad alto rischio clinico/a Basso Rischio MammaPrint, i ricercatori hanno rilevato che nel caso di donne di età superiore ai 50 anni non vi era differenza tra le donne che avevano ricevuto chemioterapia adiuvante e quelle non sottoposte al trattamento, il che indicava che queste pazienti potevano evitare la chemioterapia in sicurezza e ottenere gli stessi risultati.
  • Per la comunità di ricerca, le osservazioni relative alle donne di età non superiore ai 50 anni che evidenziano un beneficio del 5% rilevato dalla chemioterapia a 8,7 anni sono interessanti, e dovrebbero portare alla ricerca sui rispettivi meriti della chemioterapia o della soppressione della funzione ovarica tramite un analogo LHRH in questa popolazione specifica di pazienti giovani, con alto rischio clinico e Basso Rischio genomico.
  • Come illustrato nel 2016, i risultati a lungo termine di MINDACT erano omogenei sia nel caso di pazienti con linfonodi negativi, sia nel caso di pazienti con un numero di linfonodi positivi da 1 a 3, a riprova del fatto che una classificazione a Basso Rischio MammaPrint dovrebbe essere considerata a Basso Rischio indipendentemente da altri fattori clinici, e che le pazienti di questa popolazione possono evitare la chemioterapia.

"Siamo enormemente orgogliosi di questi risultati pubblicati su The Lancet Oncology; il follow-up a più lungo termine dimostra chiaramente l'utilità di MammaPrint per il personale medico e le pazienti. In particolare, conferma che il Basso Rischio genomico significa Basso Rischio, e che possiamo de-escalare in sicurezza le pazienti, in particolare quelle di età superiore ai 50 anni, tradizionalmente trattate con terapie aggressive, anche quelle con linfonodi positivi", ha dichiarato la Dott.ssa Martine Piccart, PhD, professore onorario di Oncologia presso la Université Libre de Bruxelles, direttore scientifico presso l'Institut Jules Bordet, membro del Comitato scientifico consultivo della Breast Cancer Research Foundation, ex presidente della EORTC, ex presidente dell'ESMO e dell'ECCO, nonché ricercatrice principale dello studio MINDACT. "Questi risultati confermano che tutte le pazienti affette da cancro al seno in fase iniziale dovrebbero poter accedere ai test per il rischio di recidiva, che al momento della diagnosi dovrebbe essere considerato come standard di cura per tutte le donne".

I risultati a 8,7 anni dimostrano ulteriormente quanto scoperto a 5 anni: una valutazione a Basso Rischio MammaPrint® identifica un sottoinsieme di pazienti affette da cancro al seno con un massimo di tre linfonodi positivi che possono evitare con successo la chemioterapia adiuvante, indipendentemente dal rischio clinico. Ora è emerso un "effetto età" che va preso in considerazione. Questi dati rafforzano la necessità essenziale di esaminare la biologia tumorale prima di decidere congiuntamente un percorso terapeutico, perché le informazioni aggiuntive possono essere utilizzate per ottimizzare la strategia terapeutica per le pazienti di ogni età.

"Vi è stato un interesse crescente in tutta la comunità del cancro al seno nella comprensione del beneficio della chemioterapia per le donne in pre-menopausa", ha dichiarato Laura van't Veer, PhD, co-fondatrice e responsabile della ricerca presso Agendia. "È importante analizzare questa tendenza e la sua connessione alla soppressione ovarica, e anche garantire a tutte le donne, di ogni età, l'accesso ai test genomici perché, in ultima istanza, questo permetterà a medici e alle pazienti di valutare tutte le opzioni possibili in base al profilo genomico confirmatorio, come parte di un piano terapeutico informato".

Utilizzando MammaPrint e BluePrint per comprendere la biologia del tumore di una paziente, i medici possono determinare con sicurezza sia la necessità di ricorrere alla chemioterapia e alla terapia endocrina, sia la tempistica di un intervento. Questi dati di follow-up a lungo termine confermano l'utilità clinica di MammaPrint nell'impostazione del trattamento post-operatorio e sottolineano l'impegno di Agendia nel migliorare i risultati per le pazienti.

Informazioni su Agendia

Agendia è una società incentrata sull'oncologia di precisione con sede a Irvine, California, impegnata nel portare ai pazienti affetti da tumore al seno allo stadio iniziale e ai loro medici le informazioni necessarie per prendere le migliori decisioni per un percorso terapeutico completo. Attualmente, l'azienda offre due test di profilazione genomica disponibili sul mercato, supportati dai massimi livelli di evidenza clinica e real world evidence, che forniscono informazioni genomiche utilizzabili per identificare il trattamento del tumore al seno più efficace possibile per ogni paziente.

MammaPrint®, il test per la ricorrenza del tumore al seno basato sull'espressione di 70 geni, è l'unico test sul rischio di ricorrenza approvato dall'FDA, supportato da dati di esito predittivo peer-reviewed e incluso nelle linee guida terapeutiche sia nazionali che internazionali. BluePrint®, il test di sottotipo molecolare a 80 geni, è l'unico test disponibile sul mercato che valuta la biologia sottostante di un tumore per individuare i fattori che ne determinano lo sviluppo. Insieme, MammaPrint® and BluePrint® offrono un profilo genomico completo per aiutare i medici a prendere decisioni più informate in condizioni terapeutiche pre- e post-intervento.

Agendia sviluppa nuovi test genomici basati sull'evidenza e crea partenariati con aziende all'avanguardia per sviluppare strumenti digitali di trattamento di prossima generazione. La ricerca continua costruisce un arsenale di dati che migliorano i risultati dei pazienti e supportano i bisogni clinici in evoluzione delle pazienti con cancro al seno e dei loro medici in ogni fase del percorso, dalla diagnosi iniziale alla liberazione dal cancro.

I test di Agendia possono essere realizzati a partire da agobiopsie o campioni chirurgici, per decisioni di trattamento pre- e post-operatorio informate. Per maggiori informazioni sui test e sugli studi clinici in corso di Agendia visitare il sito www.agendia.com.

Informazioni sullo studio MINDACT

MammaPrint®, il test che analizza 70 geni per rilevare il rischio di recidiva nelle pazienti con cancro al seno in fase iniziale, è supportato da prove cliniche di livello 1A da MINDACT, uno studio landmark a cura del Breast International Group e sponsorizzato dalla EORTC (EORTC-10041/BIG3-04). Lo studio ha rilevato che era possibile de-escalare in sicurezza il trattamento per le pazienti ad alto rischio clinico con risultato a Basso Rischio MammaPrint, evitando la chemioterapia. Dati di follow-up a lungo termine da MINDACT, presentati al congresso annuale 2020 dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO), hanno confermato e sviluppato i risultati pubblicati sul New England Journal of Medicine nel 2016.

Per lo studio MINDACT sono state arruolate 6.693 pazienti con cancro al seno. A un follow-up a cinque anni, lo studio ha dimostrato che il 46% delle pazienti con alto rischio clinico e con risultato a Basso Rischio MammaPrint® poteva evitare la chemioterapia senza effetti negativi sui risultati.

Per visualizzare le informazioni sullo studio fare clic qui.

Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l'unico giuridicamente valido.

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Media
Terri Clevenger
Westwicke/ICR Healthcare PR
Tel.: 203.856.4326
Terri.Clevenger@icrinc.com

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