Uno studio su Darzalex®▼ (daratumumab) dimostra una migliore risposta e sopravvivenza libera da progressione in pazienti affetti da mieloma multiplo di nuova diagnosi candidati al trapianto

Dati cruciali provenienti da uno studio di fase 3 presentati in una sessione orale all'ASCO e pubblicati simultaneamente in The Lancet

Lo studio di fase 3 CASSIOPEIA è uno dei più ampi studi sui trapianti mai condotti nel mieloma multiplo e il più ampio studio condotto con daratumumab ad oggi

BEERSE, Belgio--()--Le case farmaceutiche Janssen Pharmaceutical Companies di Johnson & Johnson hanno annunciato oggi i risultati dello studio di fase 3 CASSIOPEIA (MMY3006, NCT02541383), uno studio del gruppo francese di studio del mieloma (Intergroupe Francophone du Myélome [IFM]) in collaborazione con il gruppo di studio olandese e belga per l'ematologia oncologica (HOVON) e Janssen Research & Development, LLC., che dimostrano che l'aggiunta di Darzalex® (daratumumab) a bortezomib, talidomide e desametasone (VTd) prima e dopo trapianto autologo di cellule staminali (ASCT) ha portato a tassi di risposta più elevati e sopravvivenza libera da progressione (PFS) più lunga rispetto a VTd (Bortezomib-Talidomide-Desametasone) in monoterapia in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi (Abstract #8003).1

I dati, presentati per la prima volta nell'ambito di una sessione orale al 55° Congresso annuale dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO) che si sta svolgendo a Chicago, sono stati anche pubblicati simultaneamente in The Lancet.

“CASSIOPEIA è il primo studio sul vantaggio clinico di daratumumab in associazione con un regime terapeutico tradizionale in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi sottoposti a trapianto autologo di cellule staminali”, ha spiegato il Dott. Philippe Moreau, ricercatore principale dello studio CASSIOPEIA e direttore del reparto di ematologia dell'Ospedale universitario di Nantes, in Francia. “C'è l'esigenza di nuove opzioni terapeutiche per pazienti con nuova diagnosi, compresa potenzialmente questa terapia di associazione con daratumumab. Questo studio si aggiunge all'insieme crescente di prove a sostegno di daratumumab in trattamenti di prima linea”.

Lo studio di fase 3 CASSIOPEIA è uno studio in due parti. I risultati di questa prima parte dello studio hanno dimostrato che, dopo il consolidamento, il tasso di risposta completa rigorosa (stringent complete response, sCR) era significativamente superiore nel braccio trattato con daratumumab-VTd (29%) rispetto al braccio trattato con VTd in monoterapia (20%) (Rapporto di probabilità [OR] = 1,60; intervallo di confidenza al 95% [IC], 1,21-2,12; P<0,0010).1 A un follow-up mediano di 18,8 mesi, la PFS era significativamente migliorata nel gruppo trattato con daratumumab-VTd rispetto a VTd in monoterapia (Rapporto di rischio [HR] = 0,47; IC al 95%, 0,33-0,67; P<0,0001), mentre la PFS mediana non veniva raggiunta né in un braccio né nell'altro.2 L'aggiunta di daratumumab a VTd è risultata in un tasso di PFS a 18 mesi pari al 93% rispetto all'85% con VTd in monoterapia.1

Daratumumab-VTd ha aumentato il tasso di risposta parziale molto buona o migliore (83% vs 78%) (OR = 1,41; IC al 95%, 1,04-1,92;2 P = 0,0239) e risposta completa o migliore (39% vs 26%) (OR = 1,82; IC al 95%, 1,40-2,36;2 P<0,0001) rispetto a VTd in monoterapia, rispettivamente.1 Daratumumab-VTd è risultato in un tasso più elevato di negatività di malattia minima residua (MRD) a una soglia di sensibilità pari a 10–5 rispetto a VTd post-consolidamento (rispettivamente 64% vs 44%).1

Gli eventi avversi emergenti dal trattamento (TEAE) di grado 3-4 più frequenti (≥10%) per daratumumab-VTd e VTd, rispettivamente, sono stati neutropenia (28% vs 15%), linfocitopenia (17% vs 10%), stomatite (13% vs 16%) e trombocitopenia (11% vs 7%).1 Nel braccio trattato con l'associazione daratumumab-VTd, si sono verificate reazioni relative all'infusione nel 35% dei pazienti.1

“Siamo davvero entusiasti di questi risultati, che evidenziano il vantaggio che daratumumab potrebbe offrire ai pazienti affetti da mieloma multiplo di nuova diagnosi candidati al trapianto, e continuiamo a monitorare da vicino i pazienti nella seconda parte dello studio”, ha annunciato il Dott. Patrick Laroche, responsabile regionale della terapia ematologica per l'Europa, il Medio Oriente e l'Africa (EMEA), presso Janssen-Cilag Francia. “Questi dati hanno formato la base di recenti presentazioni normative sia all'Agenzia europea per i medicinali sia alla Food and Drug Administration statunitense, finalizzate ad ampliare l'attuale indicazione per daratumumab. Al momento stiamo collaborando con le autorità sanitarie per portare questa importante associazione terapeutica ai pazienti che necessitano di nuove opzioni il prima possibile”.

FINE

In Europa, daratumumab ha le seguenti indicazioni:3

  • in associazione con bortezomib, melfalan e prednisone per il trattamento di pazienti adulti affetti da mieloma multiplo di nuova diagnosi non candidati al trapianto autologo di cellule staminali
  • in monoterapia per il trattamento di pazienti adulti affetti da mieloma multiplo recidivo e refrattario, la cui terapia precedente abbia incluso un inibitore del proteasoma e un agente immunomodulatore e che abbia dimostrato progressione della malattia all'ultima terapia
  • in associazione con lenalidomide e desametasone, o bortezomib e desametasone, per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo che abbiano ricevuto almeno una terapia precedente.

Informazioni sullo studio clinico CASSIOPEIA4

Lo studio clinico randomizzato, in aperto, multicentrico, di fase 3 è sponsorizzato dal gruppo francese di studio del mieloma (IFM) in collaborazione con il gruppo di studio olandese e belga per l'ematologia oncologica (HOVON) e Janssen Research & Development, LLC. Lo studio è stato condotto tra 1.085 pazienti affetti da mieloma multiplo sintomatico di nuova diagnosi non precedentemente trattato, candidati a ricevere chemioterapia ad alto dosaggio e trapianto di cellule staminali. Nella prima parte dello studio, i pazienti sono stati randomizzati a ricevere trattamento di induzione con VTd in monoterapia o in associazione con daratumumab, terapia ad alto dosaggio e ASCT, e terapia di consolidamento con VTd in monoterapia o in associazione con daratumumab. L'endpoint primario in questa parte dello studio è la proporzione di pazienti che ha ottenuto una sCR di 100 giorni dopo il trapianto. Nella seconda parte dello studio, attualmente in corso, i pazienti che hanno raggiunto una risposta parziale o migliore nella prima parte verranno sottoposti a una seconda randomizzazione per ricevere trattamento di mantenimento con daratumumab 16 mg/kg ogni otto settimane fino a due anni o verranno tenuti in osservazione senza ricevere ulteriore trattamento. L'endpoint primario in questa parte dello studio è la PFS.

Informazioni su daratumumab

Daratumumab è un biologico innovativo5 mirato alla CD38, una proteina di superficie con espressione elevata in diverse cellule di mieloma, indipendentemente dalla fase della malattia.6 Si ritiene che daratumumab provochi la morte delle cellule tumorali tramite diversi meccanismi d'azione immunomediati, inclusa la citotossicità complemento-dipendente (CDC), la citotossicità anticorpo-dipendente mediata da cellule (ADCC) e la fagocitosi cellulare anticorpo-dipendente (ADCP), oltre che tramite l'apoptosi, in cui una serie di passaggi molecolari nella cellula ne provoca la morte.3 Daratumumab ha provocato la riduzione di un sottoinsieme di cellule soppressorie di derivazione mieloide (CD38+ MDSC), come le cellule T regolatorie CD38+ (T-reg) e le cellule B CD38+ (B-reg).3 Daratumumab viene attualmente valutato nell'ambito di un programma di sviluppo clinico completo in una gamma di scenari di trattamento del mieloma multiplo, come il trattamento di prima linea e delle recidive.4,7,8,9,10,11,12,13 Sono in fase di programmazione o di svolgimento studi aggiuntivi per valutarne il potenziale rispetto ad altri tumori ematologici maligni e pre-maligni con espressione della CD38, come il mieloma indolente, o smouldering.14,15 Per maggiori informazioni, consultare il sito www.clinicaltrials.gov.

Per ulteriori informazioni su daratumumab consultare il Riassunto delle caratteristiche del prodotto all'indirizzo https://www.ema.europa.eu/documents/product-information/darzalex-epar-product-information_en.pdf.

Nel mese di agosto 2012, Janssen Biotech, Inc. e Genmab A/S hanno sottoscritto un accordo internazionale che ha concesso a Janssen i diritti di licenza esclusivi per lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di daratumumab.16

Informazioni sul mieloma multiplo

Il mieloma multiplo (MM) è un tumore del sangue incurabile che ha origine nel midollo osseo ed è caratterizzato da un'eccessiva proliferazione delle plasmacellule.17 In Europa, nel 2018, sono stati diagnosticati oltre 48.200 casi di MM e sono deceduti più di 30.800 pazienti.18 Quasi il 60% dei pazienti affetti da MM non sopravvive più di cinque anni dopo la diagnosi.19

Anche se il trattamento può portare alla remissione della malattia, sfortunatamente per i pazienti vi sono alte possibilità di ricaduta perché attualmente non esiste una cura.20 Il MM refrattario si verifica quando la malattia del paziente avanza entro 60 giorni dall'ultimo trattamento.21,22 Il cancro recidivo si verifica quando la malattia si manifesta nuovamente dopo un periodo di remissione iniziale, parziale o completa.23 Mentre in alcuni casi il mieloma multiplo è totalmente asintomatico, la maggior parte dei pazienti viene diagnosticata a causa di sintomi quali problemi alle ossa, emocromo basso, ipercalcemia, insufficienza renale o infezioni.24 I pazienti che recidivano dopo il trattamento con le terapie standard, come gli inibitori del proteasoma e gli agenti immunomodulanti, hanno prognosi infausta e poche opzioni di trattamento disponibili.25

Informazioni sulle case farmaceutiche Janssen di Johnson & Johnson

Janssen è impegnata a creare un futuro in cui le malattie sono un ricordo del passato. Siamo le società farmaceutiche di Johnson & Johnson e lavoriamo instancabilmente per trasformare in realtà questo futuro per i pazienti di tutto il mondo, lottando contro le malattie con la scienza, migliorando l'accesso ai trattamenti con l'ingegnosità e curando la mancanza di speranza con tanta passione. Ci concentriamo sulle aree mediche in cui maggiormente possiamo fare la differenza: patologie cardiovascolari e del metabolismo, immunologia, malattie infettive e vaccini, neuroscienze, oncologia e ipertensione polmonare.

Per ulteriori informazioni visitare la pagina www.janssen.com/emea. Seguire l'azienda su www.twitter.com/janssenEMEA per essere sempre informati sulle ultime notizie. Janssen Biotech, Inc., Janssen-Cilag France e Janssen Research & Development, LLC fanno parte di Janssen Pharmaceutical Companies di Johnson & Johnson.

Avvertenze sulle dichiarazioni a carattere previsionale

Questo comunicato stampa contiene "dichiarazioni a carattere previsionale" in base alla definizione contenuta nel Private Securities Litigation Reform Act del 1995, relative ai benefici di daratumumab per il trattamento di pazienti affetti da mieloma multiplo. I lettori sono avvisati di non fare affidamento su queste dichiarazioni a carattere previsionale, che si basano sulle aspettative correnti di eventi futuri. Se le ipotesi di fondo dovessero rivelarsi imprecise, o si verificassero incertezze o rischi noti o sconosciuti, i risultati effettivi potrebbero differire materialmente dalle aspettative e previsioni di Janssen Research & Development, LLC, Janssen-Cilag France e qualsiasi altra Janssen Pharmaceutical Companies e/o Johnson & Johnson. Tali rischi e incertezze includono, ma non a titolo esaustivo: difficoltà e incertezze insite nella ricerca e nello sviluppo del prodotto, compresa l'incertezza del successo clinico e dell'ottenimento delle approvazioni normative; l'incertezza del successo commerciale; difficoltà e ritardi nella produzione; la concorrenza, inclusi i progressi tecnologici, nuovi prodotti e brevetti ottenuti dai competitor; difficoltà nei brevetti; [problemi nell'efficacia o nella sicurezza dei prodotti, con conseguente ritiro degli stessi o con azioni normative; cambiamenti nei modelli di comportamento e di spesa o difficoltà finanziarie degli acquirenti dei prodotti e dei servizi di assistenza sanitaria; modifiche alle leggi e ai regolamenti in materia, comprese le riforme sanitarie mondiali e, infine, le tendenze verso il contenimento dei costi per l'assistenza sanitaria. Un ulteriore elenco con le descrizioni di tali rischi, incertezze e altri fattori è consultabile nella relazioni annuale di Johnson & Johnson presentata sul modulo 10-K per l'anno fiscale concluso il 30 dicembre 2018, incluso quanto riportato alla voce "Cautionary Note Regarding Forward-Looking Statements" (Nota cautelare sulle dichiarazioni a carattere previsionale) e “Item 1A. Risk Factors” (Voce 1A. Fattori di rischio) e nella relazione trimestrale più recente presentata sul modulo 10-Q, oltre ai documenti successivamente depositati dalla società presso la Securities and Exchange Commission. Le copie di tali documenti sono consultabili online sui siti www.sec.gov, www.jnj.com oppure previa richiesta a Johnson & Johnson. Né Janssen Pharmaceutical Companies di Johnson & Johnson né Johnson & Johnson si assume l'obbligo di aggiornare qualsiasi dichiarazione a carattere previsionale a seguito di nuove informazioni o eventi o sviluppi futuri.

1 Moreau P, Attal M, Hulin C, et al. Phase 3 randomized study of daratumumab (DARA) + bortezomib/thalidomide/dexamethasone (D-VTd) vs VTd in transplant-eligible (TE) newly diagnosed multiple myeloma (NDMM): CASSIOPEIA Part 1 results. Presentazione al Congresso annuale dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO), Chicago, IL, USA, 31 maggio – 4 giugno 2019.

2 Moreau P, Attal M, Hulin C, et al. Phase 3 randomized study of daratumumab (DARA) + bortezomib/thalidomide/dexamethasone (D-VTd) vs VTd in transplant-eligible (TE) newly diagnosed multiple myeloma (NDMM): CASSIOPEIA Part 1 results. Presentazione al Congresso annuale dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO), Chicago, IL, USA, 31 maggio – 4 giugno 2019: abstract 8003.

3 Agenzia europea per i medicinali. DARZALEX riassunto delle caratteristiche del prodotto, gennaio 2019. Consultabile alla pagina: https://www.ema.europa.eu/documents/product-information/darzalex-epar-product-information_en.pdf Ultimo accesso: maggio 2019.

4 ClinicalTrials.gov. A study to evaluate daratumumab in transplant eligible participants with previously untreated multiple myeloma (Cassiopeia). NCT02541383. Consultabile alla pagina: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02541383 Ultimo accesso: maggio 2019.

5 Sanchez L, et al. Daratumumab: a first-in-class CD38 monoclonal antibody for the treatment of multiple myeloma. J Hematol Oncol. 2016 Jun 30;9(1):51. doi: 10.1186/s13045-016-0283-0.

6 Fedele G, di Girolamo M, Recine U, et al. CD38 ligation in peripheral blood mononuclear cells of myeloma patients induces release of protumorigenic IL-6 and impaired secretion of IFNgamma cytokines and proliferation. Mediat Inflamm. 2013;2013:564687.

7 ClinicalTrials.gov. A study comparing daratumumab, lenalidomide, and dexamethasone with lenalidomide and dexamethasone in relapsed or refractory multiple myeloma. NCT02076009. Consultabile alla pagina: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02076009 Ultimo accesso: maggio 2019.

8 ClinicalTrials.gov. Addition of daratumumab to combination of bortezomib and dexamethasone in participants with relapsed or refractory multiple myeloma. NCT02136134. Consultabile alla pagina: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02136134 Ultimo accesso: maggio 2019.

9 ClinicalTrials.gov. A study of combination of daratumumab and Velcade (bortezomib) melphalan-prednisone (DVMP) compared to Velcade melphalan-prednisone (VMP) in participants with previously untreated multiple myeloma. NCT02195479. Consultabile alla pagina: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02195479 Ultimo accesso: maggio 2019.

10 ClinicalTrials.gov. Study comparing daratumumab, lenalidomide, and dexamethasone with lenalidomide and dexamethasone in participants with previously untreated multiple myeloma. NCT02252172. Consultabile alla pagina: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02252172 Ultimo accesso: maggio 2019.

11 ClinicalTrials.gov. A study of Velcade (bortezomib) melphalan-prednisone (VMP) compared to daratumumab in combination with VMP (D-VMP), in participants with previously untreated multiple myeloma who are ineligible for high-dose therapy (Asia Pacific region). NCT03217812. Consultabile alla pagina: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03217812 Ultimo accesso: maggio 2019.

12 ClinicalTrials.gov. Comparison of pomalidomide and dexamethasone with or without daratumumab in subjects with relapsed or refractory multiple myeloma previously treated with lenalidomide and a proteasome inhibitor daratumumab/pomalidomide/dexamethasone vs pomalidomide/dexamethasone (EMN14). NCT03180736. Consultabile alla pagina: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03180736 Ultimo accesso: maggio 2019.

13 ClinicalTrials.gov. Study of carfilzomib, daratumumab and dexamethasone for patients with relapsed and/or refractory multiple myeloma (CANDOR). NCT03158688. Consultabile alla pagina: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03158688 Ultimo accesso: maggio 2019.

14 ClinicalTrials.gov. A study to evaluate 3 dose schedules of daratumumab in participants with smoldering multiple myeloma. NCT02316106. Consultabile alla pagina: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02316106 Ultimo accesso: maggio 2019.

15 ClinicalTrials.gov. An efficacy and safety proof of concept study of daratumumab in relapsed/refractory mantle cell lymphoma, diffuse large B-cell lymphoma, and follicular lymphoma. NCT02413489. Consultabile alla pagina: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02413489 Ultimo accesso: maggio 2019.

16 Johnson & Johnson. Janssen Biotech announces global license and development agreement for investigational anti-cancer agent daratumumab. Press release August 30, 2012. Consultabile alla pagina: https://www.jnj.com/media-center/press-releases/janssen-biotech-announces-global-license-and-development-agreement-for-investigational-anti-cancer-agent-daratumumab Ultimo accesso: maggio 2019.

17 American Society of Clinical Oncology. Multiple myeloma: introduction. Consultabile alla pagina: https://www.cancer.net/cancer-types/multiple-myeloma/introduction Ultimo accesso: maggio 2019.

18 GLOBOCAN 2018. Cancer Today Population Factsheets: Europe Region. Consultabile alla pagina: https://gco.iarc.fr/today/data/factsheets/populations/908-europe-fact-sheets.pdf Ultimo accesso: maggio 2019.

19 De Angelis R, Minicozzi P, Sant M, et al. Survival variations by country and age for lymphoid and myeloid malignancies in Europe 2000-2007: results of EUROCARE-5 population-based study. Eur J Cancer. 2015;51:2254-68.

20 Abdi J, Chen G, Chang H, et al. Drug resistance in multiple myeloma: latest findings and new concepts on molecular mechanisms. Oncotarget. 2013;4:2186–207.

21 National Cancer Institute. NCI dictionary of cancer terms: refractory. Consultabile alla pagina: https://www.cancer.gov/publications/dictionaries/cancer-terms?CdrID=350245 Ultimo accesso: maggio 2019.

22 Richardson P, Mitsiades C, Schlossman R, et al. The treatment of relapsed and refractory multiple myeloma. Hematology Am Soc Hematol Educ Program. 2007:317-23.

23 National Cancer Institute. NCI dictionary of cancer terms: relapsed. Consultabile alla pagina: https://www.cancer.gov/publications/dictionaries/cancer-terms?CdrID=45866 Ultimo accesso: maggio 2019.

24 American Cancer Society. Multiple myeloma: early detection, diagnosis and staging. Consultabile alla pagina: https://www.cancer.org/content/dam/CRC/PDF/Public/8740.00.pdf Ultimo accesso: maggio 2019.

25 Kumar SK, Lee JH, Lahuerta JJ, et al. Risk of progression and survival in multiple myeloma relapsing after therapy with IMiDs and bortezomib: a multicenter international myeloma working group study. Leukemia. 2012;26:149-57.

Giugno 2019

CP-94166

Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l'unico giuridicamente valido.

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