MALATTIA DI BEHÇET, CONFERME DI EFFICACIA PER APREMILAST IN FASE III NEI PAZIENTI CON ULCERE ORALI IN FASE ATTIVA

Lo studio RELIEF™ ha dimostrato notevoli riduzioni nelle ulcere orali con apremilast 30 mg BID rispetto al placebo alla settimana 12.

Miglioramenti notevoli in endpoint secondari chiave quali dolore causato dalle ulcere orali, attività di malattia complessiva e qualità della vita

SUMMIT, N.J.--()--In occasione del convegno annuale dell’American Academy of Dermatology (AAD), che si sta svolgendo a San Diego, sono stati presentati i dati dello studio RELIEF™ di fase III su OTEZLA® (apremilast) in pazienti affetti dalla malattia di Behçet con ulcere orali in fase attiva. I risultati hanno mostrato riduzioni statisticamente significative nelle ulcere orali con apremilast 30 mg, due volte al giorno (BID) rispetto al placebo alla settimana 12.

La malattia di Behçet è una patologia infiammatoria multisistemica cronica e rara. Le ulcere orali, manifestazione più frequente di questa malattia, possono essere disabilitanti e avere un impatto negativo sulla qualità di vita. Lo studio in questione ha valutato principalmente l’effetto di apremilast sulle ulcere orali recidivanti in pazienti affetti dalla malattia di Behçet in fase attiva, in precedenza trattati con almeno un farmaco topico o sistemico.

“La riduzione delle ulcere orali, che sono dolorose e possono influire negativamente sulla qualità di vita, è un obiettivo importante nella terapia per le persone affette dalla sindrome di Behçet”, spiega Gulen Hatemi, Professore associato presso la Facoltà di Medicina Cerrahpassa dell’Università di Istanbul.I risultati di questo studio suggeriscono che apremilast, che ha ridotto le ulcere orali e il dolore che queste causano, oltre a mitigare l’attività di malattia, può diventare un’opzione terapeutica per pazienti affetti dalla sindrome di Behçet in fase attiva con ulcere orali, per la quale esistono solo pochi trattamenti alternativi.”

Nel corso dello studio, sono stati randomizzati al trattamento 207 pazienti in tutto, con apremilast 30 mg BID o con placebo. Alla settimana 12, l’area sotto la curva (AUC) relativa al numero di ulcere orali era ridotta in modo statisticamente significativo con apremilast 30 mg rispetto al placebo (129,5 rispetto a 222,1; P<0,0001), endpoint primario della sperimentazione clinica. L’AUC consente di valutare il numero di ulcere orali nel corso del tempo, tenendo conto della caratteristica clinica di tali ulcere di essere remittenti e recidivanti. Con apremilast sono stati osservati anche miglioramenti statisticamente significativi in più endpoint secondari: dolore causato da ulcera orale (P<0,0001), attività di malattia complessiva (Behçet’s Syndrome Activity Score : P<0,0001; Behçet’s Disease Current Activity Index : P=0,0335) e qualità della vita (P=0,0003).

Gli eventi avversi più frequenti osservati nel corso della sperimentazione clinica sono stati diarrea (41,3% con apremilast, 19,4% con il placebo), nausea (19,2% con apremilast, 10,7% con il placebo), cefalea (14,4% con apremilast, 9,7% con il placebo) e infezione del tratto respiratorio superiore (11,5% con apremilast, 4,9% con il placebo). Il profilo di sicurezza è coerente con quello noto di apremilast.

Celgene prevede di presentare domande supplementari di autorizzazione all’immissione in commercio per apremilast 30 mg BID per il trattamento della malattia di Behçet caratterizzata da ulcere orali in fase attiva negli Stati Uniti e in Giappone nel secondo semestre del corrente anno. Inoltre, intende presentare una domanda di variazione di tipo II per l’autorizzazione all’immissione in commercio nell’UE nel 2019.

“I risultati positivi della fase III relativi alla malattia di Behçet rispecchiano le caratteristiche uniche del profilo di apremilast 30 mg nel campo delle malattie infiammatorie”, spiega Terrie Curran, Presidente Inflammation and Immunology di Celgene. “Apremilast 30 mg ha il potenziale per rappresentare una nuova opzione terapeutica clinicamente significativa per pazienti e medici e diventare il primo farmaco indicato specificamente per il trattamento della malattia di Behçet con ulcere orali in fase attiva.”

Apremilast non è approvato per il trattamento della malattia di Behçet in alcun Paese.

Informazioni sullo studio RELIEF™

RELIEF™ è uno studio di fase III in doppio cieco, controllato con placebo, randomizzato condotto per la valutazione di apremilast 30 mg BID su 207 pazienti affetti da malattia di Behçet in fase attiva in precedenza trattati con almeno un farmaco topico o sistemico. Lo studio, della durata di 52 settimane, è stato condotto in 63 centri in 10 Paesi. L’endpoint primario era l’area sotto la curva (AUC) relativa al numero di ulcere orali alla settimana 12, mentre gli endpoint secondari erano la variazione rispetto al basale dell’intensità del dolore causato da ulcere orali, il Behçet’s Syndrome Activity Score, il Behçet’s Disease Current Activity Index e il Behçet’s Disease quality of life score alla settimana 12.

Informazioni sulla sindrome di Behçet

Sebbene la causa principale sia ignota, la malattia di Behçet è associata ad anomalie del sistema immunitario e ad uno stato infiammatorio vascolare. La malattia di Behçet è caratterizzata da afte orali e genitali ricorrenti, lesioni cutanee, uveiti, artrite, vasculopatia e coinvolgimento del sistema nervoso centrale e del tratto gastrointestinale.

La malattia di Behçet ha la massima diffusione nel Medio Oriente, in Asia e in Giappone. Negli Stati Uniti è stata classificata come una malattia rara o orfana dal National Institutes of Health. Attualmente, negli Stati Uniti non esistono terapie approvate per questa malattia.

Informazioni su OTEZLA®

OTEZLA® (apremilast), in compresse da 30 mg, è una small molecule orale, che inibisce la fosfodiesterasi 4 (PDE4) specifica per l’adenosina monofosfato ciclico (cAMP). L’inibizione della PDE4 determina livelli superiori di cAMP intracellulare, che modulano indirettamente la produzione di mediatori infiammatori. I meccanismi specifici tramite i quali OTEZLA® esercita la sua azione terapeutica nei pazienti non sono ancora ben definiti.

Informazioni su Celgene

Celgene Corporation, con sede a Summit, New Jersey, è una società farmaceutica globale integrata, impegnata principalmente nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di terapie innovative per il trattamento delle neoplasie e delle patologie infiammatorie attraverso soluzioni di prossima generazione in omeostasi della proteina, immuno‐oncologia, epigenetica, immunologia e neuro‐infiammazione. Per ulteriori informazioni, visita il sito www.celgene.com e segui Celgene sui social media: @CelgenePinterestLinkedInFacebook e YouTube.

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Per informazioni:
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Annapaola Mistretta – Communication Senior Manager
Via Mike Bongiorno 13
20124 Milano
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Redazione.it@celgene.com

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