Daratumumab in combinazione con lenalidomide e desametasone prolunga significativamente la sopravvivenza libera da progressione dei pazienti affetti da mieloma multiplo

  • I dati di fase 3 dello studio clinico MMY3003 (POLLUX) dimostrano che daratumumab in combinazione con lenalidomide-desametasone (Ld) riduce del 63% il rischio di progressione o morte
  • I dati dello studio clinico saranno presentati al Simposio presidenziale del congresso annuale della European Hematology Association (EHA) (Abstract LB2238)

COPENAGHEN, Danimarca, e BEERSE, Belgio--()--Janssen-Cilag International NV ha oggi divulgato i dati dello studio clinico di fase 3 MMY3003 (POLLUX), che dimostrano come il trattamento immunoterapeutico a base di daratumumab in combinazione con un regime terapeutico standard, lenalidomide (un agente immunomodulante) e desametasone (un corticosteroide), permetta una significativa riduzione, pari al 63%, nel rischio di progressione della malattia o di morte (sopravvivenza libera da progressione, o PFS) rispetto ai soli lenalidomide e desametasone nei pazienti affetti da mieloma multiplo sottoposti ad almeno una linea terapeutica precedente (Hazard Ratio [HR]=0,37; 95% CI (0,27-0,52), p<0,0001).1 La sopravvivenza libera da malattia mediana non è stata raggiunta nel braccio dei pazienti trattati con daratumumab, mentre in quello dei pazienti trattati con soli lenalidomide e desametasone la PFS mediana è stata di 18,4 mesi.1 Daratumumab ha inoltre incrementato in modo significativo il tasso di risposta globale (ORR) [93% vs. 76%, p<0,0001]. 1

Questi dati saranno illustrati nel corso di un incontro con la stampa durante il 21° congresso annuale della European Hematology Association (EHA) alle ore 8:30 CEST, e saranno inoltre inclusi nel Simposio presidenziale dalle 16:47 alle 17:00 CEST di venerdì 10 giugno (Abstract LB2238).

"In combinazione con terapie standard, daratumumab ha presentato risposte solide e durevoli e ha più che raddoppiato le percentuali di risposta completa, o ha ottenuto risultati ancora superiori, in questi pazienti già trattati in precedenza", ha dichiarato il Dr. Meletios A. Dimopoulos, del Dipartimento di terapie cliniche della National and Kapodistrian University of Athens School of Medicine, Alexandra General Hospital, Atene, Grecia, nonché autore principale dell'abstract. "Questi incredibili risultati sottolineano i vantaggi clinici di un piano di trattamento basato su daratumumab per i pazienti sottoposti ad almeno una linea terapeutica precedente".

Oltre a centrare l'endpoint primario di migliorare in maniera significativa la PFS per un follow-up mediano a 13,5 mesi e aumentare in maniera significativa il tasso di risposta globale rispetto ai soli lenalidomide e desametasone, daratumumab ha presentato tassi di risposta completa (CR) raddoppiati o superiori [43% vs. 19%, p=0,0001], compresi tassi di risposta parziale molto buona (VGPR) o superiori [76% vs. 44%, p<0,0001].1 Gli effetti del trattamento con daratumumab sono stati uniformi in tutti i sottogruppi predeterminati.

"Siamo davvero lieti che daratumumab offra risultati uniformi nel continuum terapeutico contro il mieloma multiplo. MMY3003 è il secondo studio clinico di fase 3 con daratumumab in combinazione con una terapia standard a centrare l'endpoint primario prima dell'analisi finale", ha commentato Jane Griffiths, Presidente del gruppo di aziende Janssen per l'Europa, il Medio Oriente e l'Africa. "Questi dati saranno presentati oggi in maggior dettaglio al congresso dell'EHA. Guardiamo con fiducia a quello che sarà un incontro medico davvero entusiasmante per Janssen Oncology".

Nel complesso, la terapia a base di daratumumab in combinazione ha presentato risultati in linea con il profilo di sicurezza noto rispettivamente di daratumumab in monoterapia (D) e della combinazione lenalidomide e desametasone (Rd). Sono stati rilevati tassi simili di interruzione del trattamento dovuti a eventi avversi emergenti da trattamento (TEAE) (7%/8%) nel braccio sperimentale e in quello di controllo.1 Gli eventi avversi emergenti da trattamento (TEAE) più comuni (<25%) [DRd/Rd] sono stati neutropenia (59%/43%), diarrea (43%/25%), affaticamento (35%/28%), infezione del tratto respiratorio superiore (32%/21%), anemia (31%/35%), costipazione (29%/25%), tosse (29%/13%), trombocitopenia (27%/27%) e spasmi muscolari (26%/19%).1 Gli eventi avversi emergenti da trattamento (TEAE) più comuni (>10%) sono stati neutropenia (52%/37%), trombocitopenia (13%/14%) e anemia (12%/20%).1 Il tasso delle infezioni di grado 3/4 è stato del 28% vs. 23%, mentre le infezioni di grado 3/4 più comuni (≥5%) sono state polmonite (8%/8%).1 Le reazioni avverse correlate a infusione associate a daratumumab (48% dei pazienti) erano principalmente di grado 1/2 (grado 3/4: 5%/0%), per la maggior parte (92%) verificatesi nel corso della prima infusione.1

Informazioni sullo studio clinico MMY3003 (POLLUX)1

Lo studio clinico di fase 3, multinazionale, in aperto, randomizzato, multicentrico, con controllo attivo MMY3003 (POLLUX) ha riguardato 569 pazienti affetti da mieloma multiplo che hanno ricevuto in media una linea terapeutica precedente. I pazienti sono stati randomizzati per ricevere daratumumab in combinazione con lenalidomide e desametasone, oppure solamente lenalidomide e desametasone. I partecipanti sono stati trattati con daratumumab fino alla progressione della malattia, a un livello inaccettabile di tossicità o per altre ragioni che hanno portato all'interruzione dello studio clinico. Il 19% dei pazienti aveva ricevuto almeno 3 linee terapeutiche precedenti. L'86% dei pazienti aveva ricevuto un trattamento precedente a base di un inibitore del proteasoma (PI); il 55% aveva ricevuto un trattamento precedente con un agente immunomodulante (incluso il 18% con lenalidomide); e il 44% aveva ricevuto un trattamento precedente con un PI e un agente immunomodulante. Il 27% dei pazienti era risultato refrattario all'ultima linea terapeutica precedente, mentre nessun paziente era risultato refrattario al lenalidomide.

Il 20 maggio 2016 lo studio clinico MMY3003 è stato interrotto a seguito del raggiungimento anticipato dell'endpoint primario corrispondente al miglioramento significativo della PFS in un’analisi interinale programmata. In base alle raccomandazioni di un comitato indipendente per il monitoraggio dei dati (IDMC), ai pazienti nel braccio sottoposto a trattamento standard è stata offerta la possibilità di ricevere daratumumab a seguito della conferma della progressione della malattia.

Informazioni su daratumumab

Daratumumab è un biologico innovativo mirato alla CD38, una proteina di superficie con espressione elevata in diverse cellule di mieloma, indipendentemente dalla fase della malattia.2-4 Daratumumab provoca la rapida morte delle cellule tramite apoptosi (morte cellulare programmata)5,6 e multipli meccanismi d'azione immunomediati, inclusa la citotossicità complemento-dipendente (CDC), la citotossicità cellulare anticorpo-dipendente (ADCC) e la fagocitosi cellulare anticorpo-dipendente (ADCP).5,7,8 Daratumumab ha dimostrato inoltre effetti immunomodulanti che contribuiscono alla morte cellulare del tumore grazie all'aumento delle cellule immunosoppressive come le cellule T-reg e le cellule soppressive di derivazione mieloide.5,9 Attualmente sono in corso di svolgimento cinque studi clinici di fase 3 con daratumumab in pazienti con recidiva e di prima linea. Sono in fase di programmazione o di svolgimento anche studi addizionali per valutare il potenziale di daratumumab in altri tumori maligni e pre-maligni con espressione della CD38. Per ulteriori informazioni si prega di visitare il sito www.clinicaltrials.gov.

Nel mese di maggio 2016 daratumumab ha ricevuto l'approvazione condizionale dalla Commissione europea come monoterapia per pazienti adulti affetti da mieloma multiplo recidivato e refrattario precedentemente sottoposti a una terapia basata su un inibitore del proteasoma e su un agente immunomodulante con dimostrata progressione della malattia rispetto all'ultimo trattamento somministrato.5 Daratumumab è stato approvato con una valutazione accelerata, un processo riservato ai medicinali che si ritiene possano essere di interesse sanitario pubblico, in particolare dal punto di vista dell'innovazione terapeutica.10

Nel mese di agosto 2012 Janssen Biotech, Inc. e Genmab A/S hanno concluso un accordo mondiale che garantisce a Janssen i diritti di licenza esclusiva per lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di daratumumab.

Informazioni sul mieloma multiplo

Il mieloma multiplo è un tumore del sangue incurabile che ha origine nel midollo osseo ed è caratterizzato da una proliferazione incontrollata delle plasmacellule maligne.11,12 Sono refrattari i tumori che resistono al trattamento o, nel caso del mieloma multiplo, i tumori dei pazienti con malattia in progressione entro 60 giorni dall'ultima terapia.13,14 Sono recidivanti i tumori che si ripresentano dopo un periodo di remissione iniziale, parziale o completa.15 Il mieloma multiplo rappresenta circa l'1% di tutti i tipi di tumori e dal 15% al 20% delle neoplasie ematologiche in tutto il mondo16 ed è designato come malattia orfana in Europa e negli Stati Uniti. A livello globale si stima che siano state 124.225 le persone con diagnosi di mieloma multiplo e che 87.084 pazienti siano morti a causa della malattia nel 2015.17,18 Mentre in alcuni casi il mieloma multiplo è totalmente asintomatico, la maggior parte dei pazienti viene diagnosticata a causa di sintomi quali dolori o fratture alle ossa, emocromo basso, affaticamento, ipercalcemia, insufficienza renale o infezioni.12 I pazienti con recidiva dopo il trattamento con le terapie standard, come PI o agenti immunomodulanti, solitamente hanno prognosi infausta e poche opzioni di trattamento disponibili.19

Informazioni su Janssen Pharmaceutical Companies

Le società farmaceutiche Janssen del gruppo Johnson & Johnson sono impegnate a creare un mondo senza malattie. Trasformare la vita delle persone trovando metodi nuovi e migliori di prevenire, intercettare, trattare e curare le malattie è per noi fonte di ispirazione. Abbiamo raccolto le menti migliori per studiare le scienze più promettenti. Siamo Janssen: collaboriamo con il mondo per la salute di tutti. Per ulteriori informazioni visitare www.janssen.com/emea. Seguire l'azienda su www.twitter.com/janssenEMEA.

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Questo comunicato stampa contiene "dichiarazioni a carattere previsionale" in base alla definizione del Private Securities Litigation Reform Act del 1995 per quanto riguarda lo sviluppo di prodotti, comprese le indicazioni per un nuovo ritrovato. Si consiglia ai lettori di non fare affidamento su tali dichiarazioni previsionali. Queste dichiarazioni si basano sulle aspettative attuali di eventi futuri. Se le ipotesi di base dovessero rivelarsi imprecise, o si dovessero verificare rischi noti o sconosciuti o incertezze, i risultati effettivi potrebbero differire sostanzialmente dalle aspettative e dalle previsioni di Janssen-Cilag International NV e/o Johnson & Johnson. Rischi e incertezze includono, ma non a titolo esaustivo: difficoltà e incertezze insite nella ricerca e sviluppo del prodotto, compresa l'incertezza del successo clinico e dell'ottenimento delle approvazioni di legge; l'incertezza del successo commerciale; la concorrenza, come i progressi tecnologici, i nuovi prodotti e i brevetti ottenuti dalla concorrenza; le difficoltà nell'ottenimento dei brevetti; le difficoltà o i ritardi nella produzione; i cambiamenti nei modelli di comportamento e di spesa o difficoltà finanziarie degli acquirenti dei prodotti e dei servizi di assistenza sanitaria; le modifiche alle leggi e ai regolamenti applicabili, comprese le riforme sanitarie globali; e le tendenze verso il contenimento dei costi di assistenza sanitaria. Un ulteriore elenco di tali rischi, incertezze e altri fattori è riportato nella relazione annuale di Johnson & Johnson registrata sul modulo 10-K per l'anno fiscale terminato il 3 gennaio 2016, e nell'Exhibit 99 ad esso allegato, oltre che nei documenti successivamente depositati dall'azienda presso la Securities and Exchange Commission. Le copie di questi documenti sono disponibili online all'indirizzo www.sec.gov, www.jnj.com oppure possono essere richieste a Johnson & Johnson. Nessuna delle società farmaceutiche di Janssen o di Johnson & Johnson si impegna ad aggiornare qualsiasi dichiarazione a carattere previsionale a seguito di nuove informazioni, eventi o sviluppi futuri.

Riferimenti

1. Dimopoulos M, Oriol A, Nahi H, et al. An open-label, randomised phase 3 study of daratumumab, lenalidomide, and dexamethasone (DRd) versus lenalidomide and dexamethasone (Rd) in relapsed or refractory multiple myeloma (RRMM): Pollux. Presentation at 21st Congress of the European Hematology Association (EHA), Copenhagen, Denmark; 9-12 June 2016: abstract LB2238. Disponibile su: http://learningcenter.ehaweb.org/eha/2016/21st/135349/meletios.a.dimopoulos.an.open-label.randomised.phase.3.study.of.daratumumab.html?f=p16m3l11456 Ultimo accesso: giugno 2016.

2. Fedele G, di Girolamo M, Recine U, et al. CD38 ligation in peripheral blood mononuclear cells of myeloma patients induces release of protumorigenic IL-6 and impaired secretion of IFNgamma cytokines and proliferation. Mediat Inflamm. 2013;2013:564687.

3. Lin P, Owens R, Tricot G, et al. Flow cytometric immunophenotypic analysis of 306 cases of multiple myeloma. Am J Clin Pathol. 2004;121:482-8.

4. Santoconito AM, Consoli U, Bagnato S, et al. Flow cytometric detection of aneuploid CD38++ plasmacells and CD19+ B-lymphocytes in bone marrow, peripheral blood and PBSC harvest in multiple myeloma patients. Leuk Res. 2004;28:469-77.

5. DARZALEX® Summary of Product Characteristics. Disponibile su: http://www.ema.europa.eu/docs/en_GB/document_library/EPAR_-_Product_Information/human/004077/WC500207296.pdf Ultimo accesso: giugno 2016.

6. Jansen JH, Bross P, Overdijk MB, et al. Daratumumab, a human CD38 antibody induces apoptosis of myeloma tumor cells via Fc receptor-mediated crosslinking. Blood. 2012;120(21):abstract 2974.

7. de Weers M, Tai YT, van der Veer MS, et al. Daratumumab, a novel therapeutic human CD38 monoclonal antibody, induces killing of multiple myeloma and other hematological tumors. J Immunol. 2011;186:1840-8.

8. Overdijk MB, Verploegen S, Bögels M, et al. Antibody-mediated phagocytosis contributes to the anti-tumor activity of the therapeutic antibody daratumumab in lymphoma and multiple myeloma. MAbs. 2015;7:311-21.

9. Krejcik J, Casneuf T, Nijhof I, et al. Daratumumab depletes CD38+ immune-regulatory cells, promotes T-cell expansion, and skews T-cell repertoire in multiple myeloma. Blood. 2016; pii: blood-2015-12-687749. [Epub ahead of print]

10. Johnson & Johnson. Janssen’s daratumumab accepted for accelerated CHMP assessment for treatment of European patients with heavily pre-treated multiple myeloma. Disponibile su: http://www.jnj.com/news/all/Janssens-daratumumab-accepted-for-accelerated-CHMP-assessment-for-treatment-of-European-patients-with-heavily-pre-treated-multiple-myeloma. Ultimo accesso: giugno 2016.

11. American Society of Clinical Oncology. Multiple myeloma: overview. Disponibile su: http://www.cancer.net/cancer-types/multiple-myeloma/overview Ultimo accesso: giugno 2016.

12. American Cancer Society. Multiple myeloma: detailed guide. Disponibile su: http://www.cancer.org/acs/groups/cid/documents/webcontent/003121-pdf.pdf Ultimo accesso: giugno 2016.

13. National Cancer Institute. NCI dictionary of cancer terms: refractory cancer. Disponibile su: http://www.cancer.gov/publications/dictionaries/cancer-terms?cdrid=45863 Ultimo accesso: giugno 2016.

14. Richardson P, Mitsiades C, Schlossman R, et al. The treatment of relapsed and refractory multiple myeloma. Hematology Am Soc Hematol Educ Program. 2007:317-23.

15. National Cancer Institute. NCI dictionary of cancer terms: relapse. Disponibile su: http://www.cancer.gov/publications/dictionaries/cancer-terms?cdrid=45866 Ultimo accesso: giugno 2016.

16. Becker N. Epidemiology of multiple myeloma. Recent results in cancer research. Recent Results Cancer Res. 2011;183:25-35.

17. GLOBOCAN 2012: Estimated cancer incidence, mortality and prevalence worldwide: number of new cancers in 2015. Disponibile su: http://globocan.iarc.fr/old/burden.asp?selection_pop=224900&Text-p=World&selection_cancer=17270&Text-c=Multiple+myeloma&pYear=3&type=0&window=1&submit=%C2%A0Execute Ultimo accesso: giugno 2016.

18. GLOBOCAN 2012: Estimated cancer incidence, mortality and prevalence worldwide: number of cancer deaths in 2015. Disponibile su: http://globocan.iarc.fr/old/burden.asp?selection_pop=224900&Text-p=World&selection_cancer=17270&Text-c=Multiple+myeloma&pYear=3&type=1&window=1&submit=%C2%A0Execute Ultimo accesso: giugno 2016.

19. Kumar SK, Lee JH, Lahuerta JJ, et al. Risk of progression and survival in multiple myeloma relapsing after therapy with IMiDs and bortezomib: a multicenter international myeloma working group study. Leukemia. 2012;26:149-57.

Giugno 2016

PHEM/DAR/0516/0005

Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l'unico giuridicamente valido.

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