Daratumumab (DARZALEX®) in terapia combinata prolunga significativamente la sopravvivenza libera da progressione nei pazienti già trattati affetti da mieloma multiplo

  • I dati dello studio clinico di fase 3 MMY3004 (CASTOR) dimostrano che Darzalex riduce del 61% il rischio di progressione o morte e raddoppia i tassi di risposta completa/risposta completa rigorosa (CR/sCR) in combinazione con bortezomib-desametasone (Vd)
  • I dati dello studio clinico saranno presentati alla sessione plenaria della conferenza annuale 2016 dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) (abstract n. LBA4) e saranno inclusi nel programma di ASCO dedicato ai mezzi d’informazione
  • I dati saranno illustrati nel corso di una presentazione orale alla 21° conferenza annuale della European Hematology Association (EHA)

BEERSE, Belgio--()--I dati di uno studio clinico di fase 3 MMY3004 (CASTOR) hanno dimostrato che il trattamento immunoterapico con daratumumab (DARZALEX®) in combinazione con una terapia standard, bortezomib (un inibitore del proteasoma [PI]) e desametasone (un corticosteroide), ha dimostrato una riduzione del 61% nel rischio di progressione o morte (sopravvivenza libera da progressione, PFS) rispetto ai soli bortezomib e desametasone nei pazienti affetti da mieloma multiplo sottoposti in media due linee terapiche precedenti (Hazard Ratio (HR)=0,39; CI 95% (0,28-0,53), p<0,0001).1

Secondo i risultati oggi annunciati da Janssen-Cilag International NV, daratumumab ha inoltre aumentato significativamente il tasso di risposta globale (ORR) [83% vs. 63%, p<0,0001]. Non è stata raggiunta la PFS nel braccio trattato con daratumumab rispetto alla PFS media di 7,16 mesi per I pazienti trattati con soli bortezomib e desametasone.1

Questi dati saranno presentati in toto oggi alle ore 15:10 – 15:25 CDT nel corso della “Plenary Session: Including the Science of Oncology Award and Lecture” alla conferenza annuale 2016 dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) di Chicago. Saranno inoltre inclusi nel programma di ASCO dedicato ai mezzi d’informazione. Questi risultati saranno illustrati nuovamente anche nel corso di una presentazione orale alla 21° Conferenza annuale della European Hematology Association (EHA) domenica 12 giugno alle 12:00 – 12:15 CEST (abstract n. LB2236).

“Abbiamo rilevato miglioramenti nella sopravvivenza libera da progressione e nei tassi di risposta globale con daratumumab in combinazione con le terapie standard”, ha dichiarato il Prof. Antonio Palumbo, Responsabile dell’Unità del mieloma multiplo del Dipartimento di oncologia, Divisione di Ematologia dell’Università degli Studi di Torino. “Questi interessanti risultati dello studio clinico di fase 3 dimostrano che un regime terapeutico basato su daratumumab migliora le risposte cliniche e aiuta a sottolineare il potenziale per i pazienti affetti da mieloma multiplo già trattati in precedenza”.

Oltre a rispondere all’endpoint primario di migliorare la PFS per un follow-up mediano a 7,4 mesi e ad aumentare significativamente il tasso di risposta globale rispetto ai soli bortezomib e desametasone, daratumumab ha presentato tassi doppi di risposta completa (CR) o superiori [19% vs. 9%, p=0,0012], inclusi tassi doppi di risposta parziale molto buona (VGPR) [59% vs. 29%, p<0,0001]. Non è stata ottenuta la PFS mediana, rispetto a una PFS di 7,16 mesi per i pazienti trattati con soli bortezomib e desametasone. I benefici del regime terapeutico con daratumumab in combinazione sono stati mantenuti in tutti i sottogruppi clinicamente rilevanti.1

“Janssen si impegna a ridefinire l’impatto dei tumori sui pazienti grazie a ricerche e soluzioni innovative. Siamo quindi estremamente incoraggiati dai notevoli risultati interinali di questo studio, che offrono un’importante analisi sugli effetti di daratumumab in combinazione con regimi terapeutici già affermati e illustrano le possibilità di questa immunoterapia nelle prime linee di trattamenti”, ha dichiarato Jane Griffiths, presidente del gruppo di aziende Janssen per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa. “Siamo impegnati a esplorare il valore completo del trattamento con daratumumab per i pazienti affetti da mieloma multiplo e a guardare in avanti, alla differenza che possiamo fare con dati di questo tipo”.

% Complessivamente, il profilo di sicurezza della terapia a base di daratumumab in combinazione era in linea con il profilo noto di sicurezza di daratumumab monoterapico (D) e di bortezomib in combinazione con desametasone (Vd), rispettivamente. Gli eventi avversi (EA) più comuni (>25%) [DVd/Vd] sono stati trombocitopenia (59%/44%), neuropatia sensoriale periferica (47%/38%), diarrea (32%/22%) e anemia (26%/31%). Gli eventi avversi di grado 3 o 4 più comuni (>10%) sono stati trombocitopenia (45%/33%), anemia (14%/16%) e neutropenia (13%/4%). Le infezioni/infestazioni di grado 3/4 hanno rappresentato il 21% nel gruppo DVd il 19% nel gruppo Vd. L’evento avverso emergente da trattamento, o TEAE, più comune (≥5%) di tipo infezioni/infestazioni di grado 3/4 è stato la polmonite (8%/10%). Il numero di pazienti con eventi emorragici di grado 3 o 4 (3 pazienti nel gruppo DVd, 2 pazienti nel gruppo Vd) è stato ridotto in entrambi i gruppi di trattamento. Pochi pazienti (7%/9%) hanno interrotto la terapia a causa di un TEAE.1

Informazioni sullo studio clinico MMY3004 (CASTOR)

Lo studio clinico di fase 3, multinazionale, in aperto, randomizzato, multicentrico, con controllo attivo MMY3004 ha riguardato 498 pazienti affetti da mieloma multiplo che hanno ricevuto in media due linee terapiche precedenti. Il 66% di pazienti aveva ricevuto un trattamento precedente a base di bortezomib, il 76% ha ricevuto un trattamento precedente a base di un agente immunomodulante, mentre il 48% aveva ricevuto un trattamento precedente a base di un PI e di un agente immunomodulante. Il 33% dei pazienti era risultato refrattario a un agente immunomodulante, mentre il 32% era risultato refrattario all’ultima linea terapica precedente. I pazienti sono stati randomizzati per ricevere daratumumab combinato con bortezomib e desametasone sottocutanei (n=251) oppure solo bortezomib e desametasone (n=247). I partecipanti sono stati trattati con daratumumab fino alla progressione della malattia, a un livello inaccettabile di tossicità o per altre ragioni che hanno portato all’interruzione dello studio clinico.1

Il giorno 30 marzo 2016, dopo il raggiungimento dell’endpoint primario del miglioramento della PFS in un’analisi interinale programmata (HR = 0,39, p<0,0001), MMY3004 (CASTOR) è diventato uno studio clinico in aperto. In base alle raccomandazioni di un comitato indipendente per il monitoraggio dei dati (IDMC), ai pazienti nel braccio sottoposto a trattamento standard è stata offerta la possibilità di ricevere daratumumab a seguito della conferma della progressione della malattia.2

Janssen avvierà le discussioni con le autorità di regolamentazione sul potenziale di una richiesta di autorizzazione in base ai risultati di questo studio. È in fase di preparazione una relazione completa sullo studio clinico che sarà presentata alle autorità sanitarie globali.

Ulteriori dati sul trattamento in combinazione

Anche lo studio clinico di fase 3 MMY3003 (POLLUX), che ha confrontato daratumumab in combinazione con lenalidomide e desametasone rispetto ai soli lenalidomide e desametasone nei pazienti affetti da mieloma multiplo che avevano ricevuto almeno una linea terapica precedente, è diventato uno studio in aperto nel mese di maggio 2016. In base ai risultati dell’analisi interinale programmata condotta da un comitato indipendente per il monitoraggio dei dati, lo studio ha centrato l’endpoint primario del miglioramento della PFS.3 I dati dello studio clinico POLLUX saranno presentati al Presidential Symposium dell’EHA venerdì 10 giugno 2016 alle ore 16:47 CEST (abstract n. LB2238).

Informazioni su daratumumab

Daratumumab è un biologico innovativo mirato alla CD38, una proteina di superficie con espressione elevata in diverse cellule di mieloma, indipendentemente dalla fase della malattia .4-6 Daratumumab provoca la rapida morte delle cellule tramite apoptosi (morte cellulare programmata)7,8 e meccanismi d'azione immunomediati, inclusa la citotossicità complemento-dipendente (CDC), la citotossicità cellulare anticorpo-dipendente (ADCC) e la fagocitosi cellulare anticorpo-dipendente (ADCP).7,9,10 Daratumumab ha dimostrato inoltre effetti immunomodulanti che contribuiscono alla morte cellulare del tumore grazie all'aumento delle cellule immunosoppressive come le cellule T-reg, B-reg e le cellule soppressive di derivazione mieloide.7,11 Attualmente sono in corso cinque studi clinici di fase 3 con daratumumab in pazienti con recidiva e di prima linea. Sono in fase di programmazione o di svolgimento anche studi addizionali per valutare il potenziale di daratumumab in altri tumori maligni e pre-maligni con espressione della CD38. Per ulteriori informazioni, si prega di visitare il sito www.clinicaltrials.gov.

Nel mese di maggio 2016, daratumumab è stato approvato dalla Commissione europea (CE) come monoterapia per pazienti adulti affetti da mieloma multiplo (MM) recidivato e refrattario, precedentemente sottoposti a una terapia basata su un inibitore del proteasoma (IP) e su un agente immunomodulante con dimostrata progressione della malattia rispetto all'ultimo trattamento somministrato. Daratumumab è stato approvato con una valutazione accelerata, un processo riservato ai medicinali che si ritiene possano essere di interesse sanitario pubblico, in particolare dal punto di vista dell’innovazione terapeutica.12

Nel mese di agosto 2012 Janssen Biotech, Inc. e Genmab A/S hanno concluso un accordo mondiale che garantisce a Janssen i diritti di licenza esclusiva per lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di daratumumab.

Informazioni sul mieloma multiplo

Il mieloma multiplo (MM) è un tumore del sangue incurabile che ha origine nel midollo osseo ed è caratterizzato da un'eccessiva proliferazione delle plasmacellule.13,14 Sono refrattari i tumori che resistono al trattamento o, nel caso del mieloma multiplo, i pazienti con malattia in progressione entro 60 giorni dall’ultima terapia.15,16 Sono recidivanti i tumori che si ripresentano dopo un periodo di remissione iniziale, parziale o completa.17 Il mieloma multiplo rappresenta circa l’1% di tutti i tipi di tumori e dal 15% al 20% delle neoplasie ematologiche in tutto il mondo,18 ed è designato come malattia orfana in Europa e negli Stati Uniti. A livello globale si stima che siano state 124.225 le persone con diagnosi di MM e che 87.084 pazienti siano morti a causa della malattia nel 2015.19,20 Mentre in alcuni casi il mieloma multiplo è totalmente asintomatico, la maggior parte dei pazienti viene diagnosticata a causa di sintomi quali problemi o fratture alle ossa, emocromo basso, affaticamento, ipercalcemia, insufficienza renale o infezioni.14 I pazienti con recidiva dopo il trattamento con le terapie standard, come inibitori del proteasoma e agenti immunomodulanti, solitamente hanno prognosi infausta e poche opzioni di trattamento disponibili.21

Informazioni sulle società farmaceutiche Janssen

Le società farmaceutiche Janssen del gruppo Johnson & Johnson sono impegnate a creare un mondo senza malattie. Trasformare la vita delle persone trovando metodi nuovi e migliori di prevenire, intercettare, trattare e curare le malattie è per noi fonte di ispirazione. Abbiamo raccolto le menti migliori per investigare le scienze più promettenti. Siamo Janssen: collaboriamo con il mondo per la salute di tutti. Per ulteriori informazioni visitare www.janssen.com e seguire il gruppo su www.twitter.com/janssenEMEA.

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Avvertenze sulle dichiarazioni a carattere previsionale

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Riferimenti

1. Palumbo A, Chanan-Khan AA, Weisel K, et al. Phase III randomized controlled study of daratumumab, bortezomib, and dexamethasone (DVd) versus bortezomib and dexamethasone (Vd) in patients (pts) with relapsed or refractory multiple myeloma (RRMM): CASTOR study. J Clin Oncol. 2016;34(Suppl.):abstract LBA4.

2. Janssen. First phase 3 trial of daratumumab in combination with standard therapy in relapsed/refractory multiple myeloma meets primary endpoint in planned interim analysis. Comunicato stampa del 30 marzo 2016. Disponibile su: http://www.janssen.com/first-phase-3-trial-daratumumab-combination-standard-therapy-relapsedrefractory-multiple-myeloma Ultimo accesso: giugno 2016.

3. Genmab A/S. Genmab announces positive topline result in phase III POLLUX study of daratumumab in relapsed or refractory multiple myeloma. Comunicato stampa del 18 maggio 2016. Disponibile su: http://www.genmab.com/docs/default-source/default-document-library/24_dara-pollux-interim_positive_180516_uk.pdf?sfvrsn=2 Ultimo accesso giugno 2016.

4. Fedele G, di Girolamo M, Recine U, et al. CD38 ligation in peripheral blood mononuclear cells of myeloma patients induces release of protumorigenic IL-6 and impaired secretion of IFNgamma cytokines and proliferation. Mediat Inflamm. 2013;2013:564687.

5. Lin P, Owens R, Tricot G, et al. Flow cytometric immunophenotypic analysis of 306 cases of multiple myeloma. Am J Clin Pathol. 2004;121:482-8.

6. Santoconito AM, Consoli U, Bagnato S, et al. Flow cytometric detection of aneuploid CD38++ plasmacells and CD19+ B-lymphocytes in bone marrow, peripheral blood and PBSC harvest in multiple myeloma patients. Leuk Res. 2004;28:469-77.

7. DARZALEX® Summary of Product Characteristics. Disponibile su: http://www.ema.europa.eu/docs/en_GB/document_library/EPAR_-_Product_Information/human/004077/WC500207296.pdf Ultimo accesso giugno 2016.

8. Jansen JH, Bross P, Overdijk MB, et al. Daratumumab, a human CD38 antibody induces apoptosis of myeloma tumor cells via Fc receptor-mediated crosslinking. Blood. 2012;120(21):abstract 2974.

9. de Weers M, Tai YT, van der Veer MS, et al. Daratumumab, a novel therapeutic human CD38 monoclonal antibody, induces killing of multiple myeloma and other hematological tumors. J Immunol. 2011;186:1840-8.

10. Overdijk MB, Verploegen S, Bögels M, et al. Antibody-mediated phagocytosis contributes to the anti-tumor activity of the therapeutic antibody daratumumab in lymphoma and multiple myeloma. MAbs. 2015;7:311-21.

11. Krejcik J, Casneuf T, Nijhof I, et al. Daratumumab depletes CD38+ immune-regulatory cells, promotes T-cell expansion, and skews T-cell repertoire in multiple myeloma. Blood. 2016; pii: blood-2015-12-687749. [Epub ahead of print]

12. Johnson & Johnson. Janssen’s daratumumab accepted for accelerated CHMP assessment for treatment of European patients with heavily pre-treated multiple myeloma. Disponibile su: http://www.jnj.com/news/all/Janssens-daratumumab-accepted-for-accelerated-CHMP-assessment-for-treatment-of-European-patients-with-heavily-pre-treated-multiple-myeloma. Ultimo accesso giugno 2016.

13. American Society of Clinical Oncology. Multiple myeloma: overview. Disponibile su: http://www.cancer.net/cancer-types/multiple-myeloma/overview Ultimo accesso giugno 2016.

14. American Cancer Society. Multiple myeloma: detailed guide. Disponibile su: http://www.cancer.org/acs/groups/cid/documents/webcontent/003121-pdf.pdf Ultimo accesso giugno 2016.

15. National Cancer Institute. NCI dictionary of cancer terms: refractory cancer. Disponibile su: http://www.cancer.gov/publications/dictionaries/cancer-terms?cdrid=45863 Ultimo accesso giugno 2016.

16. Richardson P, Mitsiades C, Schlossman R, et al. The treatment of relapsed and refractory multiple myeloma. Hematology Am Soc Hematol Educ Program. 2007:317-23.

17. National Cancer Institute. NCI dictionary of cancer terms: relapse. Available at: http://www.cancer.gov/publications/dictionaries/cancer-terms?cdrid=45866 Ultimo accesso giugno 2016.

18. Becker N. Epidemiology of multiple myeloma. Recent results in cancer research. Recent Results Cancer Res. 2011;183:25-35.

19. GLOBOCAN 2012: Estimated cancer incidence, mortality and prevalence worldwide: number of new cancers in 2015. Disponibile su: http://globocan.iarc.fr/old/burden.asp?selection_pop=224900&Text-p=World&selection_cancer=17270&Text-c=Multiple+myeloma&pYear=3&type=0&window=1&submit=%C2%A0Execute Ultimo accesso giugno 2016.

20. GLOBOCAN 2012: Estimated cancer incidence, mortality and prevalence worldwide: number of cancer deaths in 2015. Disponibile su http://globocan.iarc.fr/old/burden.asp?selection_pop=224900&Text-p=World&selection_cancer=17270&Text-c=Multiple+myeloma&pYear=3&type=1&window=1&submit=%C2%A0Execute Ultimo accesso giugno 2016.

21. Kumar SK, Lee JH, Lahuerta JJ, et al. Risk of progression and survival in multiple myeloma relapsing after therapy with IMiDs and bortezomib: a multicenter international myeloma working group study. Leukemia. 2012;26:149-57.

June 2016
PHEM/DAR/0516/0022

Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l'unico giuridicamente valido.

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