Procedura di ablazione ibrida con invasività minima dimostra benefici significativi nel trattamento della fibrillazione atriale

A un anno dal trattamento l'80% dei pazienti ha un ritmo sinusale normale senza medicinali

MORRISVILLE, Carolina del Nord--()--Uno studio medico pubblicato sul Polish Journal of Cardiology ha mostrato come una procedura di ablazione ibrida con invasività minima, nota come procedura convergente, che integra le competenze e le tecnologie di elettrofisiologi e chirurghi, abbia aiutato i pazienti affetti da fibrillazione atriale persistente a mantenere un ritmo sinusale normale senza medicinali. Lo studio ha coinvolto 27 pazienti e, a sei mesi dall'intervento, il 72 percento presentava un ritmo sinusale normale senza utilizzare medicinali antiaritmici. A un anno dall'intervento, tale percentuale era aumentata fino all'80% e a due anni di distanza un piccolo numero di pazienti era in ritmo sinusale, al 100 percento (6/6). Lo studio è stato realizzato presso il Centro universitario per malattie cardiache dell'Università di Selisia a Zabrze, Polonia.

“Si tratta di risultati notevoli che portano grandi speranze ai pazienti con atri dilatati che hanno alternative terapeutiche limitate”, ha affermato Oskar Kowalsi, medico ed elettrofisiologo del Centro universitario per malattie cardiache di Selisia nonché autore dell'articolo. “Il numero di pazienti affetti da fibrillazione atriale sta crescendo considerevolmente ed è importante trovare e offrire nuove procedure che portino potenzialmente a risultati migliori”.

La fibrillazione atriale (FA) è l'aritmia cardiaca più comune e colpisce quasi il due percento della popolazione. Lo studio ha seguito 27 pazienti altamente sintomatici affetti da fibrillazione atriale persistente e da fibrillazione atriale persistente permanente trattati con la procedura convergente. I sottoinsiemi di pazienti affetti da fibrillazione atriale persistente e da fibrillazione atriale persistente permanente rappresentano quasi il 90% di tutti i pazienti affetti da fibrillazione atriale, ma le opzioni e i risultati dei trattamenti basati su catetere individuale o intervento chirurgico indipendente sono lungi dall'essere ottimali, in quanto presentano un elevato tasso di recidiva, il che rende necessario ripetere l'intervento.

“Il principale vantaggio della procedura convergente è che si tratta di un approccio multidisciplinare che mira a garantire un trattamento completo della fibrillazione atriale”, ha affermato il dottor Michal Zembal, chirurgo presso il Centro universitario per malattie cardiache di Selisia. “L'elettrofisiologo e il chirurgo collaborano efficacemente per raggiungere tutte le aree del cuore. Di conseguenza crediamo di ottenere lesioni e isolamento migliori, tanto che nel tempo non abbiamo registrato la diminuzione dei risultati positivi che si riscontra negli approcci tradizionali”.

La parte chirurgica dell'approccio combinato è l'approccio meno invasivo disponibile al momento. La procedura fa uso di un nuovo approccio transdiaframmatico che richiede un'incisione di soli 2 cm nell'addome per avere accesso al cuore, che permette al chirurgo di posizionare e collegare le lesioni nell'atrio.

“Il dispositivo epicardiale garantisce il contatto costante con il tessuto, permettendo di creare lesioni lineari lunghe e complete che sono visibili e possono essere collegate per formare una struttura standard per risultati migliori. Inoltre la tecnica dall'invasività minima elimina le incisioni chirurgiche nel petto, i cateteri tipo port, le dissezioni e la deflazione polmonare, migliorando il recupero dei pazienti,” ha affermato il dottor Zembala. “Dopo aver praticato finora 53 di tali interventi, possiamo dire che questo approccio non è solo efficace, ma anche molto sicuro per i nostri pazienti”.

La procedura convergente comprende l'ablazione sia all'esterno del cuore da parte del chirurgo sia, successivamente, all'interno del cuore da parte dell'elettrofisiologo. “L'ablazione chirurgica lascia delle interruzioni nelle linee di lesione che non possono essere raggiunte dall'esterno del cuore”, ha aggiunto il dottor Kowalski. “La mappatura elettrofisiologica e l'attrezzatura diagnostica mi permettono di trovarle, completare le lesioni chirurgiche nel tessuto più spesso e garantire l'isolamento elettrico di aree specifiche sul cuore. Di conseguenza, passo più tempo diagnosticando e utilizzando tecniche per completare la procedura che prevedono risultati positivi. Per questa tipologia di pazienti, la combinazione di discipline diverse porta risultati migliori rispetto ad approcci individuali”.

Il Centro universitario per malattie cardiache di Selisia è l'unica istituzione a offrire tale procedura in Polonia.

“La procedura convergente sta diventando sempre più popolare grazie al crescente numero di studi e presentazioni che ne dimostrano l'efficacia e i benefici”, ha affermato Marian Zembala, medico, membro della European Society of Cardiology e direttore del Centro universitario per malattie cardiache di Selisia. “Il nostro centro è fiero di poter presentare una promettente tecnologia all'avanguardia”.

Informazioni su nContact, Inc.

nContact, Inc. è il principale innovatore per i dispositivi e le tecniche di ablazione epicardica. La sua missione è la trasformazione del mercato sottoservito dell'aritmia attraverso la promozione di alternative di ablazione più efficaci e meno invasive per le aritmie cardiache.

Le sue più importanti tecnologie, i sistemi di coagulazione EPi-Sense® e Numeris® con VisiTrax®, hanno ottenuto l'approvazione CE alla commercializzazione, la marcatura CE in Europa per la coagulazione del tessuto cardiaco, il trattamento della fibrillazione atriale e il flutter atriale.

I sistemi di coagulazione EPi-Sense® e Numeris® con VisiTrax® sono indicati negli Stati Uniti per la coagulazione endoscopica del tessuto cardiaco. nContact è stata fondata nel 2005 ed ha sede centrale a Morrisville, Carolina del Nord, U.S.A.

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